Enzo Maraio - Consigliere regionale della Campania

13
Apr

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Turismo e Fondi Europei per il futuro della Regione Campania

I temi al centro del convegno “Economia, sviluppo, lavoro”, con Anna Rea e Mauro Maccauro

Venerdì 9 aprile al Grand Hotel Salerno si è tenuto il convegno dal titolo “Economia, sviluppo, lavoro. Si è trattato di una prima occasione per approfondire alcuni temi importanti per il futuro della Regione Campania.

A discuterne con me c’erano Anna Rea, Segretario Generale U.R. – UIL Campania e Mauro Maccauro, Presidente Confindustria Salerno. Nel corso del dibattito, moderato dal giornalista Ernesto Pappalardo, abbiamo avuto modo di approfondire due questioni fondamentali: il ruolo del turismo nell’economia regionale e la necessità di cogliere le opportunità offerte dai Fondi Europei.

Il turismo è la nostra ricchezza

foto articolo 13 ap2Come ho avuto modo di ribadire in molte occasioni (ad esempio nella trasmissione Salerno Parla di Lira Tv), uno dei nostri obiettivi per il prossimo futuro deve essere l’aumento delle presenze medie dei turisti: ad esempio, dovremmo puntare a passare dalle attuali 4 notti di pernottamento medio, almeno ad una media di 5 notti, come accade in Spagna.

Un incremento minimo che farebbe aumentare il PIL di un punto percentuale e farebbe entrare nelle casse della nostra regione circa 14 miliardi di euro.

Questi dati danno il senso concreto di quanto il turismo sia una vera leva per lo sviluppo dell’economia dei nostri territori.

I Fondi Europei sono un’occasione da non perdere

Nel vasto arcipelago dei fondi europei destinati ai territori, dal 2009 esiste il FESR Cooperazione, che finanzia progetti internazionali tra paesi UE e coinvolge anche paesi transfrontalieri.

Questi progetti, detti “strategie macroregionali” sono elaborati dalla Commissione su input del Consiglio Europeo. Nel Consiglio Europeo siede il governo italiano, che avanza richieste su istanza delle autorità regionali eventualmente coinvolte.

In Italia, la regione Marche sin dal 2009 ha lavorato su un importante progetto, poi approvato il 18 giugno 2014 (strategia macroregionale Adriatico-Ionica, che coinvolge 8 Stati e 13 regioni italiane). Grazie a questo lavoro, i nuovi fondi strutturali 2014-2020 del FESR Cooperazione nella macroregione Adriatico-Ionica saranno impiegati in maniera efficace e secondo politiche integrate nelle regioni coinvolte.

E la Regione Campania? Assente.

In tutti questi anni il governatore Caldoro e chi rappresentava la Regione Campania al Comitato delle Regioni non ha capito l’importanza del tema. Ancora non esiste una strategia di politiche integrate per l’utilizzo dei fondi FESR Cooperazione nel Mediterraneo Occidentale.

Spingere per la definitiva elaborazione, approvazione e attuazione della strategia macroregionale che coinvolgerà anche la Campania sarà uno degli obiettivi del nuovo Governo della Regione.

Valorizzare le risorse e attrarre fondi

Abbiamo bisogno, oggi più che mai, di un cambiamento profondo: la regione Campania può e deve recuperare autorevolezza e coesione. Per farlo, come ha ribadito Anna Rea, abbiamo bisogno di una progettualità chiara e propositiva, non di azioni sporadiche e scoordinate.

Il nostro impegno per il futuro della regione Campania è questo: valorizzare e tutelare le nostre risorse, replicando a livello regionale le buone pratiche che hanno permesso il rilancio di Salerno. Agli sprechi ed alle inefficienze di oggi rispondiamo con la proposta di un governo ispirato ai principi della buona amministrazione e fondato sulla capacità di fare scelte concrete che abbiano ricadute evidenti dal punto di vista economico e sociale.