Enzo Maraio - Consigliere regionale della Campania

30
Apr

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Perché la Regione ha perso un’occasione irripetibile per EXPO

I ritardi dell’Amministrazione Caldoro hanno fermato la crescita della Campania

È di pochi giorni fa la notizia che l’Amministrazione Caldoro, svegliandosi da un lungo sonno, ha pubblicato sul sito della Regione Campania un bando rivolto agli operatori turistici: Manifestazioni di interesse a proporre pacchetti turistici integrati da promuovere in occasione di Expo 2015. In pratica, il 23 aprile, si chiede agli operatori di partecipare a un bando per l’EXPO2015 che si apre solo otto giorni dopo, il 1° maggio.

Un evento importante come EXPO non può essere trascurato in questo modo ed è a dir poco scandaloso il ritardo della Regione Campania nel promuovere i propri operatori turistici.

In più occasioni e da diverso tempo sto denunciando quella che ritengo essere un’inaccettabile inefficienza del Governo Regionale.

In occasione della trasmissione Salerno Parla ho espresso tutto il mio rammarico per una situazione che ritengo assolutamente inaccettabile:

“Tra meno di un mese si aprirà Expo 2015, il salone internazionale del gusto.

L’Emilia Romagna, solo per fare un esempio, sarà presente con oltre 65 pacchetti turistici. E la Regione Campania?”

 

post 8 aprile expo ritardi regione

La Regione Campania, anche all’EXPO, continua ad essere un “fantasma”, lasciando alla libera iniziativa dei singoli operatori la responsabilità di ritagliarsi uno spazio nella più grande vetrina del Made in Italy.

Il mondo partecipa all’EXPO, le regioni italiane si organizzano per promuovere i propri territori e la Campania resta comodamente seduta in un angolo. Per svegliarsi solo 7 giorni prima dell’inaugurazione!

Cosa fanno gli altri?

L’Emilia Romagna, ad esempio, ha attivato un treno speciale per permettere ad operatori ed imprenditori di raggiungere la Fiera; promuoverà circa 65 pacchetti turistici, differenziati rispetto alle varie tipologie di offerta, dalla Riviera Romagnola alle città d’arte.

Adesso è troppo tardi per correre ai ripari: ancora una volta si sono trascurati gli interessi di chi fa muovere e crescere la nostra regione – gli operatori del turismo, dell’impresa e del commercio – per l’ennesima volta abbandonati al loro destino dall’Ente che ne dovrebbe tutelare gli interessi.

Purtroppo non si tratta di un caso isolato o di un evento insolito: la giunta Caldoro ci ha abituati in questi 5 anni ad una generale lentezza di procedimenti, ad una intollerabile burocrazia e ad una generale distanza (e disinteresse) dai cittadini campani. Solo per fare qualche esempio, utile a non dimenticare:

Garanzia Giovani, il piano dell’Unione Europea contro la disoccupazione, rivolto ai ragazzi dai 15 ai 29, prevede tempi di accesso al programma notevolmente maggiori rispetto alle altre Regioni. E in questo modo perde efficacia ed utilità;

– la cattiva gestione dei Fondi Europeidi cui ho parlato anche in televisione – che ha causato la restituzione di 2 miliardi di euro all’Unione Europea. Un vero delitto per il nostro Mezzogiorno che ha bisogno di fondi per crescere.

Questi ritardi, in una società veloce e competitiva, sono inaccettabili e non devono riproporsi in futuro.

Il nuovo governo regionale deve porsi un obiettivo fondamentale: dare prospettive e strumenti di crescita ai nostri cittadini, ai giovani e a tutti gli operatori economici del territorio.